Pensa al bene comune
Si nutre di ideali e di valori
Ascolta i bisogni (e anche i sogni) di tutte e di tutti
Parla di programmi
Risolve i problemi
Non inganna
Fa quello che dice
La Buona Politica di una Regione che
Guarda all’Europa
Accetta la sfida alla crisi investendo su innovazione, ricerca, energie rinnovabili, cultura e creatività.
Si mette in rete con gli altri stati membri per utilizzare al meglio e in maniera programmata i fondi europei.
Investe sulle periferie e le valorizza perché, come insegna l’Europa, non esiste centro che possa fare a meno delle proprie periferie.
Pensa più alla Salute e meno alla Sanità
Garantisce il diritto alla Salute per tutti e non occupa la Sanità per gli interessi di pochi.
Punta ad abbattere gli sprechi, senza dimenticare che la salute, l’informazione e la prevenzione si garantiscono con una Sanità di territorio.
Sa bene che l’efficienza di un servizio passa anche per la valorizzazione delle professioni mediche e paramediche e per l’umanità, il rispetto e la cortesia con cui viene erogato.
Mette al centro i diritti
Fa del Diritto alla Mobilità un diritto di cittadinanza, puntando sulla mobilità sostenibile, sul trasporto pubblico e sulla rete ferroviaria regionale e rilancia il Diritto all’Abitare e all’Abitare Bene come diritti fondanti di un nuovo patto democratico con i cittadini del Lazio.
Riconosce uguali Diritti Civili a tutti i cittadini e per tutte le famiglie, anche quelle di fatto.
Governa il presente e guarda al futuro impegnandosi a garantire il libero accesso ad internate e a ridurre il digital divide, nuova frontiera del diritto al sapere e all’informazione.
Sostiene i più deboli
Non respinge chi fugge da guerre e persecuzioni e sa accogliere le donne e gli uomini che chiedono Asilo, istituendo strutture che li garantiscano e li assistano.
Ha la memoria di chi ha migrato e sa bene che dare opportunità a chi migra è un dovere morale e civile, oltre che la garanzia di un Diritto Umano, il diritto a vivere meglio.
Sa riconoscere ed assistere i nuovi poveri e sa individuare e costruire nuove forme di tutela e di assistenza per chi ha subito con più durezza gli effetti della crisi.
Abbatte tutte le barriere
Non tollera omofobia, sessismo e discriminazione di genere e dà vita ad iniziative concrete per costruire una società che rispetti tutte e tutti.
Lotta contro ogni forma di razzismo, di xenofobia e di paure indotte, senza tentennamenti e falsa morale, perché la sicurezza è un patrimonio universale.
Adegua gli edifici e i locali pubblici per venire incontro alle esigenze di tutte le persone. Continua l’opera di installazione di ascensori in tutte le Case Popolari, perché la libertà di movimento o è di tutti o non è.
Pensa all’acqua, al cielo e alla terra
Rende i parchi realmente fruibili, facendoli gestire ai cittadini stessi che da anni si battono per proteggerli e per aprirli al pubblico. Così la tutela del verde diventa un bene comune
Raccoglie i rifiuti in maniera differenziata, riduce i rifiuti all’origine a cominciare dagli imballaggi e informa e sensibilizza tutti, a cominciare dalle bambine e dai bambini.
Dice no al Nucleare perché fa proprio un principio semplice: un’energia è buona se è rinnovabile, se non inquina e se non lascia scorie che sono una minaccia per l’umanità per i millenni a seguire.
Si fonda sul Lavoro
Difende i posti di lavoro, stabilizza il precariato, contrasta il lavoro irregolare, promuove le pari opportunità per le donne sui posti di lavoro. Crea buona occupazione.
Promuove e finanzia la prevenzione, la tutela e la sicurezza sui posti di lavoro a cominciare dai cantieri edili.
Sostiene la piccola e media impresa e gli artigiani anche attraverso il microcredito e riconosce il valore e l’importanza della cooperazione sociale.
—–
Scarica il PdF “la forza della buona politica” il resoconto dei 5 anni in Regione di Giovanni Carapella, con un’intervista a Ileana Argentin e un editoriale di Ignazio Marino




