“Tutto sulle nostre spalle” Con la Cgil in piazza
‘Tutto sulle nostre spalle’. E’ il corteo della Cgil partito da piazza della Repubblica a Roma per protestare contro la manovra. Una manovra che per il sindacato può essere definita come ‘una punizione leghista’.
“Berlusconi colpisce la stampa e i giornali, per coprire le sue vergogne e i suoi compari”, è uno degli slogan gridati durante la manifestazione che si sta svolgendo in modo pacifico per le strade di Roma. “Partito dell’amore, governo del fare, tu odi i lavoratori e ami il malaffare”.
«Contro la manovra ingiusta e dannosa del governo Berlusconi». E lo striscione con cui si apre il corteo della Cgil organizzato dagli statali e dagli insegnanti della confederazione guidata da Guglielmo Epifani contro la manovra. Tantissime le persone scese in piazza, provenienti da tutta Italia. Suonano tamburi, intonano ‘Bella ciao’ e sfilano contro «i tagli del governo che si abbattono soprattutto sui più deboli: gli statali, i precari, gli studenti». Accanto alle bandiere della Cgil sventolano anche alcune dell’Idv e di Sinistra ecologia e libertà. «La manovra si abbatterà su di noi e sarà un disastro – spiega Enzo, un lavoratore del Comune di Vicenza – perchè si bloccano gli stipendi mentre l’inflazione continuerà ad avanzare e quindi ci tolgono i soldi
dalle tasche prima che ci arrivino».
Il corteo si sta dirigendo verso piazza Barberini, via Sistina, Trinità dei Monti per arrivare in piazza del Popolo dove, intorno alle 17.30 parleranno dal palco Domenico Pantaleo (Flc) e Rossana Dettori (Fp); le conclusioni sono affidate al segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani.
Coordinamento precari della scuola di Roma: “Tagli alla scuola: una truffa per tutti”, è uno degli striscioni che animano il corteo, nello striscione si vede una casa da cui escono Berlusconi, Tremonti, Brunetta e Gelmini con sulle spalle sacchi di soldi, dirigersi verso una banca. Il gruppo ha intonato “bella Ciao” versione scuola: “Stamattina mi son svegliato e ho trovato la Gelmini…; O Mariastella lasciaci stare, noi vogliamo lavorare; E gli studenti che passeranno o scuola ciao, scuola ciao, scuola ciao, ti diranno ‘dimission…’”.
La manovra economica è «iniqua: a pagare sono sempre i soliti». Così il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, sfilando alla manifestazione promossa contro gli interventi del governo. Secondo Epifani, «la manovra colpisce solo alcuni e non
stimola l’economia, gli investimenti e soprattutto l’occupazione dei giovani. Insieme a tutto questo – ha aggiunto – è una manovra che non contiene nessuna riforma».
Da questa mattina, a piazza del Popolo, ci sono cinque gazebo monotematici, organizzati dagli statali e dagli insegnanti, per spiegare ai cittadini gli effetti prodotti dai tagli della manovra sui servizi. In piazza della Repubblica, invece, i banchetti dell’Idv (che insieme alla Sinistra e libertà e alla Federazione della sinistra hanno aderito alla protesta) raccolgono le firme per i referendum contro la privatizzazione della gestione dei servizi idrici e contro il nucleare.
A sfilare anche la rete degli studenti medi e dell’Unione degli universitari, con un loro camion, dove si legge: «Il governo investe sull’istruzione? Non ci schiaccerete».
Tags | cgil, crisi, lavoro, opposizione
Commenti (0)

Vota


